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Backyard BBQ – Barbecue da giardino

Analizziamo oggi il dispositivo che da qualche mese si è aggiunto al mio primissimo barbecue “da viaggio”.

Parliamo del Weber Original Kettle 47:

  • Weber è l’azienda produttrice
  • Original si riferisce al “modello base”
  • Kettle ne descrive la forma
  • 47 è il diametro della griglia di cottura

 

Weber- Stephen è una tra le più note aziende produttrici di barbecue per uso domestico, nata a Chicago nel 1952.

La forma rotonda dei suo BBQ deriva dall’idea geniale del suo inventore di adattare una boa (il primissimo prodotto realizzato dalla Weber) per diventare un efficace barbecue.

Il Sig. Stephen ha infatti tagliato una boa a metà, ha aggiunto delle bocchette di aerazione, posizionato 2 griglie all’interno della metà inferiore alla quale sono state aggiunte anche delle gambe per mantenerne la stabilità, ed infine ha aggiunto una maniglia nella metà superiore, rendendola così un coperchio a tutti gli effetti.

Data la forma tondeggiante e la colonna di fumo che “sfiata” dalla bocchetta superiore, la boa si è aggiudicata ben presto il soprannome di Kettle (teiera), tanto da diventare il nome ufficiale di questa tipologia di barbecue.

 

E’ passato quasi un secolo, e il prodotto ha subito davvero poche modifiche.

 

Nello specifico, ad oggi, le gambe sono munite di 2 ruote per agevolare dei piccoli spostamenti e tra le gambe si può posizionare un piattino di alluminio per raccogliere la cenere che esce dalle bocchette inferiori.

Le 3 bocchette inferiori sono state trasformate in “alette” e vengono regolate da un sistema integrato che funge anche da sistema di pulizia, a forma di “elica a 3 pale”.

All’interno sono posizionate una griglia braci in acciaio e una griglia di cottura in acciaio con tripla nichelatura.

 

Sul coperchio è stato aggiunto anche un termometro, posizionato sul lato opposto alla bocchetta superiore.

 

Per quanto riguarda la qualità dei materiali e la tenuta non c’è nulla da eccepire.

 

Alluminio smaltato per la struttura esterna, così da resistere alle intemperie e d essere più facili da pulire.

Maniglie resistenti alle alte temperature e bocchette realizzate in alluminio antiruggine.

 

Le uniche osservazioni che mi permetto di fare su questo prodotto sono 3:

 

  • l’altezza della griglia di cottura che è un po’ scarsa, arriva a malapena a 1 metro di altezza, portando ad una postura un po’ curva quando si cucina.

 

  • Il piattino raccogli cenere si rivela presto essere inutile. La distanza dalle bocchette è tale che basta un soffio di vento per spargere la cenere ovunque tranne che al suo interno. Come rimedio vi consiglio di dare una seconda vita ad una pentola che stavate per buttare. In questo caso il piattino si trasforma in un ottimo supporto per la pentola!

 

  • Il termometro, posizionato opposto alla bocchetta superiore, obbliga a doverlo lasciare posto sopra le braci in fase di affumicatura. Così facendo da un lato si agevola l’affumicatura stessa (costringendo il fumo all’interno del kettle), ma dall’altro il termometro rileverà una temperatura non attendibile.

 

Considerando che, per una legge fisica, la temperatura rilevata dal termometro è sempre più alta di quella che si ha in griglia (ricordiamo che l’aria calda si sposta verso l’alto). Portandolo sopra le braci rileverà un dato davvero poco affidabile.

 

La soluzione che ho adottato è stata quella di ruotare il coperchio di 90° rispetto all’asse delle braci, così da avere termometro e bocchetta equidistanti dalle braci, un compromesso che non penalizza nè l’affumicatura nè la misurazione della temperatura.

 

A parte queste finezze, ribadisco che il kettle è davvero uno strumento funzionale che ci permette di sperimentare tutte le cotture possibili (diretta, indiretta e low&slow), semplicemente adattando il set up delle bocchette e la disposizione delle braci (che abbiamo affrontato qui).

 

Se avete l’accortezza di coprirlo con un una telo adatto, potrete lasciarlo esposto alle intemperie, sicuri che non subirà alcun danno

 

In ultimo vi basti sapere che è possibile cucinare tagli di carne che superano i 5 kg, arrivando a cuocere un’intera spalla di maiale, per un totale di circa 10 coperti abbondanti!

 

FONTI:

Sito Weber 

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