AneddotiStorie di BBQ italiano

Storie di BBQ italiano -OH MY RUB!

Inauguriamo una nuova rubrica di questo blog.

Uno spazio dedicato al movimento BBQ Italiano, raccontato attraverso alcuni dei suoi protagonisti.

 

Ormai tutti avete confidenza con il termine rub, vero?
Se così non fosse vi invito a dare un’occhiata qui.

 

Abbiamo sempre ritenuto questo mix di spezie tipico della cultura bbq americana, prodotto quasi DOC…
In realtà è improprio… Da circa un anno su questo specifico mercato c’è anche un prodotto “made in Italy”.

 

Qualche mese fa abbiamo intervistato uno dei creatori di questa linea di prodotti

Stiamo parlando dei rub Oh My Rub! (Simpatica parodia dell’esclamazione americana “Oh My God!), ideati dal bbq team Bros hog e raccontati da Carlo Alvaro.

    

Brevissima presentazione per chi non conoscesse Carlo: membro dei Bros hog, insieme ad altri 2 strepitosi pitmaster (Andrea Lo Monaco e Alessandro Iorio), lui si occupa di chicken e brisket. Essendo il team coeso e compatto, lui si definisce il facchino, e sicuramente è il più “social” del gruppo!

Bros Hog al W.E.S.T.
Il team al completo durante il W.E.S.T. 2018 ( da sinistra, Alessandro – Andrea – Carlo)

 

#wearebroshog

 

Come nasce l’idea di realizzare una linea di rub, e di commercializzarla, in un mercato ancora di nicchia, come quello italiano?

L’idea nasce nel 2015 dall’incontro con Pier Paolo Abate, organizzatore della manifestazione Madre Birra. Ci chiamò per occuparci del food in questa importante manifestazione relativa alle birre artigianali. Si creò immediatamente un buon feeling. Pier aveva già in mente di iniziare a muovere dei passi nel mondo delle spezie, per cui fu semplice immaginare che in qualche maniera potessimo percorrere insieme questa avventura.

Al tempo l’offerta di rub americani nel nostro mercato era molto limitata, in più la nostra convinzione che il palato italiano fosse più educato ci ha spinto a dire la nostra

Bros Hog
Riunione tecnica

 

Nasce così Oh My Rub! Quale è stata la “formula“ di partenza?

Poche sono le differenze delle origini, rispetto al prodotto attuale.

La nostra idea è stata subito di uscire con 3 rub (Pork, Chicken e Beef… che successivamente ha cambiato formula ed ora si chiama Brisket), che fossero intensi e riconoscibili. Noi vogliamo che le spezie impreziosiscano la carne, non ci interessa creare una patina spessa e croccante che però salta via mentre si affetta la carne.

 

La vostra linea di rub è la medesima che utilizzate nelle vostre competizioni, quali sono le caratteristiche principali?

Essendo rub da competizione (tutt’oggi li utilizziamo in tutte le nostre gare!) hanno un sapore deciso che “a crudo” può spaventare. Molto viene mitigato durante la cottura, ma rimangono dei rub dai sapori spinti. Da qui il consiglio è di dosarli con cura per uso domestico… Less is more!

Gazebo di gara dei Bros hog
Gazebo di gara dei Bros hog

 

 

Sbaglio o il vostro è l’unico rub Italiano in commercio? (L’intervista risale a giugno 2017 quando i rub Brembo non erano ancora stati commercializzati)

La risposta corretta è NI, prima di noi ci sono stati altri casi di rub italiani commercializzati, ma purtroppo il mercato non era pronto e non hanno avuto molto successo.
Di sicuro la nostra linea è l’unica nata da un reale sviluppo in gara.

 

Che mi dici del packaging? Io lo trovo esteticamente molto interessante e funzionale.

La caratteristica che vorrei evidenziare, oltre alla funzionalità, è l’aver utilizzato un’etichetta che riporti, in doppia lingua (italiano e inglese), una breve descrizione del profilo gustativo e alcuni consigli di utilizzo. Credo sia l’unico prodotto con questa accortezza, anche per quanto riguarda i “competitor” americani.

Oh My Rub
Packagin

Oh My Rub Pork

Dettaglio ed etichetta 

Torniamo un attimo al prodotto, come funziona il passaggio da “home made” a commercializzato? Senza entrare nel dettaglio?

Abbiamo trovato un laboratorio che miscela le spezie seguendo le nostre ricette. Per affinarli abbiamo dovuto fare diverse prove e correzioni per raggiungere il livello di prodotto che avevamo in mente (e che avevamo perseguito nel buio delle nostre cucine di casa).
Il primo test è stato terribile!
Lavorando con spezie “fresche” e di qualità (rispetto a quelle casalinghe) abbiamo ottenuto un prodotto eccessivamente intenso, quindi siamo dovuti ripartire da zero.
Il risultato è un prodotto diverso da qualsiasi altro si possa trovare su uno scaffale, poiché lavoriamo su piccoli quantitativi e questo va a tutto guadagno del prodotto finale.

 

In che senso?

Il complimento che riceviamo più spesso riguarda l’intensità del profumo dei nostri rub.
Le persone si stupiscono di come possa essere così profumato, abituate a rub americani o spezie “da supermercato” spesso  invecchiati  durante l’importazione o sullo scaffale

 

Come siete distribuiti e chi sono i vostri clienti?

Per il momento vendiamo principalmente online, lo store è raggiungibile dalla pagina Facebook di Oh My Rub!  Abbiamo inoltre attivato una partnership che consentirà di esportare i nostri rub in tutta la zona baltica.
Abbiamo una attenzione particolare da parte dei professionisti del settore, poiché trovano in noi un prodotto affidabile e costante ad un prezzo più vantaggioso rispetto ai prodotti provenienti dall’America e soggetti ai dazi doganali, ma riusciamo nello stesso tempo ad essere molto apprezzati anche dall’utenza amatoriale e da molti team competitivi in entrambi i circuiti.

Disponibile anche in alcuni negozi selezionati

 

 

Avete mai pensato di imbattervi in una sorta di “discriminazione” proponendo un rub “made in Italy”?

Curiosa come cosa…. E’ probabile che se si proponesse un rub “made in Italy” in America, questo venderebbe a vagonate, mentre in Italia vogliamo il “made in USA”, ma ci sta!

Bisogna essere seri ed onesti… Andiamo sullo scaffale accanto a tanti rub americani e saremmo presuntuosi a definisci migliori di case come Oakridge (che per noi rappresenta l’esempio da seguire) .
Ciò che possiamo affermare con la certezza di non prendere in giro nessuno, è che il  nostro rub costa meno perché non è soggetto alle spese di importazione, e non certo per una minore qualità!
Che il nostro rub è lo stesso che portiamo in gara, con risultati molto spesso più che positivi.
Che il nostro rub è sempre fresco…
Poi sta al cliente finale fare le proprie valutazioni.

 

Progetti per il futuro?

Portare il prodotto anche in negozi fisici e sviluppare una linea dedicata al “grilling”

 

Grazie Carlo e in bocca al lupo per la stagione appena iniziata a tutti i Bros hog!

 

Note dell’autore:
Il 15/10/2017 si è conclusa la stagione Europea del circuito KCBS che vede i Bros hog Reserve Grand Champions in classifica ITOY Europe e 3 Overall in classifica EBCC, con tutte le preparazioni nella top ten di entrambe le classifiche, e la ciliegina sulla torta di essere l’International Team of the Year in categoria brisket.

Tutto ciò utilizzando solo ed esclusivamente Oh My Rub! in tutte le competizioni affrontate.

Un pensiero su “Storie di BBQ italiano -OH MY RUB!

  1. Carlo a te e ai tuoi soci complimenti per questa iniziativa imprenditoriale! E in bocca al lupo! 

    Potrebbe essere interessanre valutare la distribuzione anche presso i pub o le catene di pub. (ci avrete già pensato o quanto meno valutato).

    Comunque vi auguro un grande successo.

    V.  ne sarebbe fiera. 

    Ciao.

    G,

      

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