Aneddoti

Baltimora Style!

Bandiera di baltimora

In questo blog si è scritto molto riguardo al BBQ e alla sua connotazione rispetto ad un’area geografica specifica: il Sud degli Stati Uniti.

Abbiamo però un caso unico ed eccezionale rappresentato dalla città di Baltimora, un’outsider che ha conquistato il mondo con un piatto chiamato, appunto, Baltimora Pit Beef

E’ sicuramente un grande classico, ma di “recente” istituzione (inizio anni ’70)
E’ sicuramente Americano, ma Baltimora si trova nel Maryland, nella East Coast, e può essere considerato uno stato nel Nord degli stati uniti (pur trovandosi nella fascia atlantica centrale).

Maryland
Maryland

E’ sicuramente un piatto “povero”, poiché si attribuisce la sua “invenzione” all’interno dei quartieri operai della città.

 

Ma le similitudini finiscono qui…

Come si evince dal nome (PIT), parliamo di cottura su braci.
Si prepara tendenzialmente a cottura indiretta (o diretta!), per tempi molto più brevi rispetto ad una classica preparazione Low & Slow.

Sempre nel nome troviamo l’altro elemento chiave, il manzo (BEEF).
In questa ricetta però  si usa un taglio nobile che in Italia può essere rappresentato dal “girello” (magatello) o dal “noce”.
E’ un taglio magro e senza tessuto connettivo, quindi tende facilmente ad asciugarsi e a diventare stopposo.
Per questo non viene esposto a cotture prolungate!
L’affumicatura non è una chiave indispensabile.

Il rub è “facoltativo”, ma di sicuro non contiene zucchero.

 

Alla vista e al palato ricorda un “roast beef”, la procedura è simile, ma quello che lo rende il BALTIMORA PIT BEEF sono 3 dettagli:

  • essere servito a fette sottilissime ed in dose generosa all’interno di un panino chiamato Kaiser Roll (simile alla nostra rosetta)
  • essere accompagnato da una julienne di cipolla bianca cruda
  • essere condito con una punta di Tiger Sauce (maionese al rafano)

 

Queste la storia e la teoria di un piatto semplice e sorprendente.

Seguiranno a breve alcuni articoli per poterlo replicare anche a casa!

 

FONTI :

– Eater

Wikipedia

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