AneddotiStorie di BBQ italiano

Storie di BBQ Italiano # 4 – Mauro Chiefari

L’ospite di oggi di questa rubrica è Mr. Texicana BBQ, Mauro Chiefari.

Per gli appassionati di BBQ come me non servono grosse presentazioni, ma facciamo un veloce riepilogo… Ad oggi sei uno dei pochi italiani che ha fatto del BBQ una professione.

In aggiunta sei un pit master che lavora Austin Texas in diversi BBQ joint ed ora anche dal mitico Aaron Franklyn (un po’ come dire un pizzaiolo americano che lavora nella pizzeria più rinomata di Napoli  (giusto per usare un luogo comune)!

Hai iniziato studiando cucina alla ALMA, sotto il Rettore Gualtiero Marchesi, e ora sei ad Austin Texas a fare BBQ…
Raccontaci questo percorso!

All‘ età di 23 anni sentivo il bisogno di fare esperienze nuove così con il mio inglese sgangherato sono partito per New York dove ho vissuto per quasi 4 anni.

A Manhattan dopo la prima settimana capisci subito che è una città cara e da buon italiano per sbarcare il lunario ed essere indipendente ho iniziato a lavorare nella ristorazione causa la mia povera padronanza della lingua al secondo ordine sbagliato nella sala mi hanno subito sbattuto in cucina.

Dopo quasi quattro anni ho deciso di tornare in Italia e perfezionarmi. Qui inizia una maratona di corsi di pizzaiolo, panettiere, gelataio, barista, ed infine l’Alma che mi ha aperto le porte del ristorante Duomo Chef Ciccio Sultano.

Con qualche soldo in meno e un po’ di esperienza in piu’ decido di tornare negli USA.

Fino a quel momento non avevo ben chiaro quale potesse essere il mio futuro nella cucina fino al giorno in cui ho provato il vero barbecue Texano proprio di Aaron Franklyn … Quel brisket mi ha folgorato!
Quindi decido di imparare l’arte del BBQ. Ironia della sorte oggi lavoro proprio nel posto dove ho assaggiato il mio primo brisket.

 

Ho imparato a conoscerti attraverso i video che hai pubblicato su Facebook, nei giorni di chiusura del BBQ JOINT dove lavoravi, per raccontarci la tua esperienza quotidiana.
Come è nata l’idea?

Il mio primo maestro in ambito BBQ è stato Bill Kerlin proprietario di Kerlin BBQ in breve tempo si instaurò una grande amicizia.

Visto che passavo tutto il giorno ed anche la notte a dirla tutta nel suo BBQ decido di abitare li, quindi compro una roulotte ed ecco fatto.
Fino a quel momento non sapevo neanche dell’esistenza di psikopatici del BBQ in Italia cosi’ un giorno posto un video ironico su una slab di rib chiaramente overcooked… La reazione dei commenti ricevuti tra chi mi diceva sei un grande, chi mi diceva sei un pirla e chi non aveva capito il video ironico mi ha fatto venire voglia di fare altri video era un po il mio modo per dire…parliamone!

 

In tutti i tuoi video c’è sempre il tuo valido aiutante Willie, parlami un po’ di lui!

Willie e’ importante per me perché’ mi e’ stato regalato dalla moglie di Bill il giorno in cui senza rendermene conto avevo gestito l’intera cucinata da solo Willie rappresenta il ricordo della frase : Congratulazioni da oggi sei un Pitmaster.

 

Altro tormentone che ti caratterizza è il saluto coinvolgente e contagioso “Ciao Psikopatici del BBQ”!
In questo aggettivo hai inquadrato gran parte di noi, che sono assorbiti da questo hobby. Anche tu ti senti un po’ “psikopatico”? Qual è la tua “sana ossessione?”

Assolutamente si!
Parte del mio carattere e’ quella di non prendermi troppo sul serio, negli ambienti che richiedono capacita’ tecniche come la cucina ci sono sempre gli chef troppo chef – i pitmaster troppo pitmaster – etc etc ..
Ed io … non lo so …e’ più’ forte di me, li devo prendere per il culo.
La ragione credo che sia perché’ faccio il mio lavoro con passione e non per la smania di sfoderare uno status.
Ti assicuro che quando alle 6 di mattina ti consegnano 110 brisket da cucinare non frega niente a nessuno se hai il coltello personalizzato sei stato dalla Clerici o hai ricamato sulla giacca da chef pitmaster tal dei tali.
Ogni giorno ti metti in discussione, l’errore e’ sempre dietro l’angolo e questa costante consapevolezza e’ una bella palestra di umiltà’.

Le mie ossessioni terminano nel momento in cui finisco di imparare una determinata cosa.
Quindi fin quando mi vedrete cucinare carne vuol dire che sto ancora imparando qualcosa!

 

Qualche mese fa, sempre sul tuo fidato profilo Facebook, abbiamo assistito ad un tuo “giro dello Stivale” al fianco di molti esponenti del panorama BBQ Italiano. Una bella dimostrazione di affetto e stima.
Cosa hai portato con te di questo tour?

L’italian BBQ tour e stato fantastico!

Senza il barbecue non avrei mai potuto conoscere tutti voi.
Con molti mi sento spesso, un grande attestato di stima è stato il video che ho messo insieme per Semplicemente BBQ (NdR. gruppo facebook dedicato alla cucina bbq).

Il fatto che così tante persone di ogni stato sociale ed età abbiano trovato il tempo per quel progetto è stata una cosa bellissima.
Quello che mi porto dietro dell’italian tour sono delle amicizie che resteranno con me per tutta la vita e queste cose non hanno prezzo.

 

 

Ci sarà un giorno in cui sarai stabile in Italia? Ti fermerai a Milano?

Per natura sono abbastanza nomade credo che l’Italia sarà sempre u punto di riferimento, fare sei mesi in Italia e sei in qualche altra parte del mondo siano un buon compromesso.

 

Non ti rubo altro tempo, ti ringrazio per la tua proverbiale simpatia e disponibilità

Grazie a te un saluto a tutti gli psikopatici anche da Willie.

 

NB

Seguite le avventure di questo simpaticissimo Pit Master sui suoi canali social

Instagram: https://www.instagram.com/texicanabbq_/

 

Youtube: https://www.youtube.com/user/MCglobalvision

 

 

 

 

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