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Storie di BBQ Italiano #6: All You Can Smoke

Oggi ho il piacere di intervistare Domenico Elicio, campione di Italia WBQA 2018 con il team All You Can Smoke, un team “giovane” sulla scena BBQ Italiana, nato solo nel 2016.

Com’è iniziata questa avventura?

Il tutto inizia in una chat whatsapp dedicata agli utilizzatori di bbq a gas. Lì ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato subito la formazione per dare corpo al team.
Fin da subito abbiamo voluto coinvolgere le nostre famiglie, rendendo i nostri training un evento prima conviviale. Da allora questo spirito di famiglia non ci ha mai abbandonato ed è anzi diventato il nostro “marchio di fabbrica”!
Abbiamo esordito nel 2017 in WBQA classificandoci 8 su 25 squadre, vincendo il pass per accedere alla finale Mondiale in Irlanda (con più di 100 team). In quell’occasione ci siamo classificati 37°.

E’ stata un’emozione incredibile, che abbiamo voluto condividere con le nostre famiglie!

Nel 2018 invece la nostra vittoria del campionato è stata surreale…
La svolta è stata con la tappa di San Marino dove, in formazione ridotta, abbiamo ottenuto il nostro primo Grand Champion. Che ci ha portato alla tappa finale con 1° posto,in classifica generale,a pochissimo distacco dai 2 classificati. Distacco che nella prima giornata è stato vanificato dal sorpasso. L’ultima giornata è stata dedicata a limitare gli errori, cercando di controllarci e spronarci a vicenda. Grazie ad un ottimo Lambrusco che ci ha spinto in avanti sulla mistery box, siamo riusciti a riafferrare il primo posto!

 

Per i più informati non è un segreto che il vostro “allenatore” è stato Marco Agostini (che abbiamo incontrato in questa intervista), esperto del mondo BBQ e agonista nel circuito KCBS.
Il vostro percorso però si è sviluppato all’interno del circuito “rivale”. Cosa vi ha portato ad optare per l’uno piuttosto che per l’altro?

Proprio Marco Agostini, dopo le prime gare amatoriali, cogliendo l’aspetto poliedrico del team, ci ha indirizzato verso il circuito WBQA, che offre una gamma più ampia di preparazioni (10 per ogni gara), puntando sulle competenze di cucina classica dei alcuni dei nostri compagni unite alle formazione sul barbecue competitivo

 

Domenico, è inutile negare che tu sia il “front man” del tuo team caratterizzato da un’energia contagiosa!
Questo per te è stato particolarmente denso, oltre al campionato NBC hai avuto la fortuna di collaborare con diversi team internazionali e hai gareggiato anche in USA , al Jack Daniel’s Invitational, ospite di un altro agguerritissimo team italiano, i Friuli Violent grillers
Quale bagaglio porti con te a seguito di queste collaborazioni?

Il tutto nasce dalla voglia di imparare e crescere, proponendoci come “collaboratore aggiunto” all’interno dei loro gazebo. Questa è un’esigenza che condivido con gli altri ragazzi del team e ci ha portato a collaborare con alcuni dei più grandi pit master internazionali.
Di queste collaborazioni rimane prima di tutto l’amicizia e il rispetto verso questi mostri sacri del bbq, e in più si apprendono tecniche e astuzie che ci hanno permesso di raggiungere il titolo di Campioni Italiani WBQA 2018, all’ultima curva nella tappa finale di Modena!

Dagli USA mi rimarrà sempre nel cuore l’idea di Convivialità e Condivisione, l’evento prima della gara. Anche i team vivono la gara con lo “spirito da campeggio”; supporto, apertura e aiuto nei confronti di tutti sono caratteristici di ogni team in gara.
Il 1° POSTO nel brisket categoria International rimarrà però impresso nella mia memoria, un’emozione indescrivibile, “a 10 stelle”, condivisa con Serena e i ragazzi del team!

Questo aspetto di apertura verso l’esterno, lo applichiamo anche all’interno del nostro team.
A Torino, ad esempio, ospiteremo sotto il nostro il gazebo Alessandro Domma, un nostro amico appassionato di BBQ (conosciuto nella chat galeotta da cui tutto ebbe inizio), che sarà a tutti gli effetti un membro del team!

 

Notizia di poche settimane fa, Oakridge (importante brand americano di rub per bbq a livello competitivo) vi ha aggiunto tra i team Ambassador del 2019. Raccontaci qualche dettaglio di questa sponsorizzazione.

Oakridge ha pubblicato un bando per potersi candidare come “ambassador” del loro brand di Rub.
Abbiamo dedicato molto tempo nel compilare il modulo, puntando l’attenzione sulla visibilità che avremmo potuto dare loro tramite i nostri social e all’interno contesto WBQA. Siamo riusciti a trasmettere la nostra passione e ci hanno selezionato come loro rappresentati.
Per noi sono importanti tutti gli sponsor che hanno creduto in noi e che ne gli anni si sono aggiunti in nostro sostegno!

Ci siamo incontrati a dicembre 2018, a Torino per l’ultima tappa del campionato Fire Battle, dove eri in veste di ospite d’onore e “speaker” . Sempre a Torino, a fine mese, ci rivedremo per l’apertura del nuovo campionato.Come vi dividerete le preparazioni in gara?
Quali sono gli obiettivi del team per questa nuova stagione, non solo competitiva?

Partiamo dal presupposto “squadra che vince non si cambia”!
Iniziamo la stagione per difendere il titolo, con la volontà di non sederci e come sempre ci dividiamo le preparazioni in base alla nostra expertise e alla time line dei turn in.

Altro passaggio chiave sarà quello di incrementare la presenza in KCBS con il team Luna Smoke, un’unione di competenze e amicizia insieme ad alcuni componenti degli Smoketrotter, puntando a competere in almeno 5 gare per avere un bonus in classifica generale.

Proseguire con eventi e catering a tema BBQ, che sono la nostra fonte di autofinanziamento.

Crescere ancora di più attraverso la formazione, seguendo Masterclass di pitmaster Italiani e  Internazionali (non ultima quella tenuta da BBQ+ ad Arosio a metà marzo 2019)

 

Hai qualche  consiglio da dare per i team “emergenti” che si apprestano ad affrontare la loro prima avventura (amatoriale o competitiva) nel mondo delle gare BBQ?

Ricordatevi che è un gioco e un momento di ritrovo, basate i vostri rapporti sull’amicizia e sul rispetto. Questo vi permetterà di rimanere un team sul lungo periodo.
Avere fame agonistica ed impegnarsi sempre al massimo (anche in contesti amatoriali).
Collaborare e spalleggiarsi, come dicono gli americani “team work”, aiutandosi a vicenda fornendo sempre un punto di vista costruttivo!
Il rispetto degli altri rientra anche nel lavorare duro, senza farsi trascinare dai primi successi.

 

Grazie mille per la disponibilità… In bocca al lupo per tutto!

 

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