Guancia di Manzo Stufata alla birra

Questo piatto è una, l’ennesima direi, rivisitazione personale di un “classico” piatto anglosassone.

La ricetta di partenza è il “Pepper Stout Beef”, manzo stufato nella birra scura e accompagnato da cipolle e peperoni verdi.
Un confort food caldo e avvolgente, dal gusto deciso!

La mia reinterpretazione parte dalla scelta di un taglio del manzo poco comune, la guancia, ma ricco di sapore.
Seconda variante è la birra utilizzata, ho sostituito la classica stout con una birra ambrata (dal gusto meno forte, ma altrettanto aromatica).
In ultimo i peperoni che da verdi sono diventati gialli, per meglio abbinarsi al gusto della birra.

 

INGREDIENTI per 4 persone

  • 2 guance di manzo
  • 2 cipolle bianche di medie dimensioni
  • 3 peperoni gialli
  • Rub Moomami di Angus&Oink
  • Rub Bembo Cowboy
  • 33 cl di birra ambrata
  • q.b. olio E.V.O.
  • q.b. sale fino

TRIMMING

La fase di trimming è molto semplice, ma fondamentale in quanto le guance sono ricoperte da un sottile strato di “silver skin” che potrebbe essere stato rimosso più o meno grossolanamente dal macellaio (o dall’azienda che ha realizzato i sottovuoto).
Fatto questo asciughiamo bene la carne e siamo pronti al condimento.

Per le verdure invece, tagliamo a strisce sia le cipolle, sia i peperoni.

COTTURA

Le nostre guance verranno affumicate e cucinate con la tecnica H&F, non prima però di essere condite.
Dopo aver unto leggermente la carne con un leggerissimo velo di olio e.v.o. andremo a massaggiarla con un primo strato di rub MooMami di A&O, perfetto per il manzo, dalle note umami (come si intuisce dal nome) che si sposano molto bene con la carne di manzo e ne esaltano il gusto.
A distanza di circa 20 minuti andremo ad aggiungere un altro strato di rub, più leggero, e in questo caso chiamiamo in causa il rub Cowboy di Bembo, dalle note di cacao e caffè che andranno a rendere più caldo e particolare il gusto complessivo del nostro piatto, aiutando a sviluppare una crosticina profumata!

 

Mentre ci prendiamo cura della carne possiamo accendere il nostro barbecue per una cottura indiretta intorno ai 150°.
Nel mio caso, ho utilizzato il Weber Go Anywhere (trovate qui la nostra recensione), ed ho affumicato con un chunk di Ciliegio (per maggiori dettagli sull’affumicatura vi consiglio di leggere questo articolo).


Questa fase di cottura sarà ultimata quando visivamente le nostre guance avranno sviluppato una bella crosticina asciutta, indicativamente ci vorrà un’ora abbondante. Avrete raggiunto lo scopo quando, sfregando con un dito sulla superficie, le spezie rimarranno al loro posto.

Ora che la carne è nel barbecue, possiamo occuparci delle verdure facendo una precottura in padella, con solo un filo di olio e.v.o. e un pizzico di sale.
Una volta appassite le trasferiamo in una teglia di alluminio, dai bordi alti, in attesa di essere dalla carne.

Una volta che si è creato il bark (la crosticina di cui parlavamo prima) sulle nostre guance, possiamo adagiarle in teglia insieme alle verdure e irrorare il tutto con la birra ambrata a temperatura ambiente (mi raccomando di non aggiungerla fredda, ricordatevi che non è per noi!) e copriamo il tutto con dell’alluminio.

 

A questo punto portiamo avanti la cottura per un paio d’ore, o anche più a lungo, in fondo si chiama stufano, no?!?!

L’effetto che vogliamo ottenere è una carne scioglievole combinata ad un sughetto denso ottenuto dalle verdure che si sono amalgamate con la birra dando luogo ad una cremina gustosa.

 

Per un effetto più cremoso potrete frullare le verdure e il liquido con un frullatore, ma vi garantisco che la consistenza irregolare che si creerà naturalmente sarà altrettanto goduriosa.
La carne tenerissima e saporita vi regalerà delle sensazioni uniche!

Talmente uniche che i miei commensali non mi hanno lasciato il tempo di fotografare il piatto finito, sono certo che quando lo assegnerete potrete immedesimarvi e scusarli per la voracità!

Un piatto tipicamente invernale, direte voi… Non c’è dubbio!
MA …. vi creerà dipendenza e vi troverete a desiderarlo anche a metà luglio, come nel mio caso! 😀

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